Il caldo

Ebbene sì questo è un post sul clima. Si dice che il ricorrere all’argomento del tempo sia tipico di chi non ha nulla di cui parlare e forse è vero. Io avrei anche qualcosa da dire ma fa troppo caldo per poter riuscire a pensare a come dirlo.

La milanese è spesso e volentieri figlia di genitori contrari all’aria condizionata e vive una triste realtà fatta di notti passate in compagnia di scricchiolanti ventilatori recuperati dalla cantina della nonna e di giornate trascorse a discutere con i genitori di cui sopra riguardo all’acquisto per lo meno di un Pinguino DeLonghi.

Ma nulla, a due come i miei è più facile far accettare un genero col risvoltino che un condizionatore.

Il caldo va combattuto. Il caldo tira fuori il peggio di noi ma, soprattutto, degli altri. Come per esempio:

Le spalline trasparenti

La cellulite

L’effetto-griglia della sella della moto sulla chiappa

Le caviglie dei maschi

Le ascelle

I capelli crespi

Il gelato che si scioglie in fretta

I piedi che non hanno ancora conosciuto un salone cinese

I piedi dei maschi

I tatuaggi tribali appena sopra al sedere

I peli

Il pizzo sintetico

La fila di bottigle d’acqua ormai calde mollate sul comodino

Il sudore

L’intimo discutibile a vista

Il ghiaccio che in un attimo annacqua il gin tonic

Gli ombelichi brutti

Il petto dei maschi

Le finestre aperte su case all’interno delle quali sarebbe meglio non guardare

Le canotte

Le fighe che possono permettersi vestiti striminziti e SE LI METTONO costringendomi a rispolverare la mia pantomima di “quella simpatica” con tutti gli esseri di sesso maschile nei dintorni e a evitare di lasciarmi scappare un “questa la gonna l’ha lasciata a casa?” ricolmo di invidia ad ogni loro passaggio.
Io odio il caldo.77

Lascia un commento