Come ho imparato a non odiare Meghan Markle

Ovvero la storia di come ho deciso di unirmi alla squadra delle inguaribili romantiche.

No, non smetterò di chiamarla “quella gran culo di Meghan” (cit. per cineasti intenditori della commedia romantica) ma prometto che non riverserò contro di lei tutta la mia frustrazione da futura gattara.

Ce l’ha fatta grossa la cara ex-attrice, si è presa il principe figo ma babbo, il ragazzetto dietro al quale abbiamo sospirato per tutta l’adolescenza. E l’ha fatto così, in un secondo, convolando a nozze senza alcun rispetto in un sabato di piena stagione svendite.

Ha accalappiato senza neanche tanto sforzo il principino inglese più carino, quello che probabilmente conserverà un aspetto accettabile anche invecchiando. Mica come la povera Kate che il mio rispetto se lo è guadagnato sposando William già in fase di metamorfosi da principe a ranocchio (o Nestor Sensini, che dir si voglia). Per quanto mi riguarda i titoli nobiliari non valgono la calvizie incipiente.

La bella Meghan ha rubato il cuore (che pensavamo neanche esistesse) a quello a cui, in nome del politically correct, avremmo strappato (a morsi) la divisa da nazista impropriamente sfoggiata a carnevale. Al cretino che nonostante avesse gli occhi di tutti addosso, se ne fregava altamente rivendicando il suo diritto di essere giovane e quindi anche un po’ -tanto- pirla.

La Markle è riuscita a fare quello in cui tante di noi, ogni giorno, falliscono inesorabilmente: ha addomesticato un ex-ribelle tramutandolo in un bambolone che quando ti vede entrare in chiesa proprio non riesce a trattenere un “Sei stupenda”, commento che le comuni mortali di solito ricevono da a) amici gay, b) uomini viscidi che fanno il tavolo all’Armani.

Ma va bene così.

Perché la finta assistente legale più famosa del globo è arrivata in mondovisione con il trucco perfetto, l’abito perfetto, la tremarella che tutte noi avremmo avuto se fossimo state contemporaneamente sotto lo sguardo della Betty e di quello di Victoria Beckham. E con Carlo ed Harry che si dimenticano di alzarle il velo, lasciandoci dieci minuti a mugugnare a denti stretti “Dai togliglielo, Dai…”.

Un’unica pecca quell’entrata in chiesa da sola, un po’ strillata viste le circostanze, ma a noi cara Meghan piaci anche perché non sei perfetta. Quindi contro quella paloinculo di Kate per me vinci tu, mamma col piercing al naso compresa.

 

 

 

2 Risposte a “Come ho imparato a non odiare Meghan Markle”

  1. Otti sei super 🙂

    1. Carlotta Sanzogni dice: Rispondi

      grazie Michi!!!

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