Tips per Aperitivo (e cena) a Milano – Vinoir

Chi mi conosce sa che sono terribilmente abitudinaria per quanto riguarda la scelta di posti dove bere e mangiare a Milano e questo, devo ammetterlo, molto spesso è dovuto alla mia pigrizia (o allo stato pietoso nel quale mi ritrovo ad uscire dall’ufficio).

Per mia fortuna a volte incontro persone più intraprendenti di me che mi propongono di spingermi al di là dei miei alluci e di provare ristoranti e localini che da sola non avrei mai raggiunto.

Questo è uno di quei momenti, in cui due affabili ragazzi milanesi per parlare di lavoro hanno scelto un posto dove non ero mai stata. Questi due soggetti sono riusciti a convincere la più stazionaria del capoluogo lombardo a raggiungere il Vinoir, enoteca-laboratorio ( lasciatemi dire con notevole cucina) in Ripa di Porta Ticinese 93b.

Era da tempo che snobbavo i Navigli in nome di un’ingiustificata altezzosità, di una dislocazione dell’ufficio in zona non proprio vicina e di pochissima pazienza nella ricerca del parcheggio, ma questo locale mi ha decisamente invogliata a tornare ad esplorare questa parte di Milano romantica e piena di posticini interessanti.

Il progetto Vinoir nasce online nel 2005 con vinoir.com, come spazio di racconto a tema vino e cucina ma che parla di anche luoghi, libri e tanto altro. Dal 2012 esiste anche il negozio fisico (sul sito è presente ora anche una sezione e-commerce dove acquistare i vini).

Sorvolerò gli argomenti noiosi come l’irripetibile (e rarissima) combinazione di educazione e simpatia dei proprietari e dei ragazzi che ci lavorano -che devo ammettere mi ha molto colpita, fin quasi a mettermi in imbarazzo- e l’arredo del posto semplicissimo ma allo stesso tempo elegante ed accogliente. Li sorvolerò perché la vera ricchezza di questo luogo (e il motivo per cui ci tornerò) è la selezione dei vini, tutti vere e proprie chicche artigianali, che insieme all’atteggiamento di chi te li propone che si presenta come un amico che ti fa assaggiare qualcosa di nuovo e che vuole sapere cosa ne pensi tu, e non come quello che ne sa più di te “che tanto di vino che vuoi capire prima del 14esimo step del corso da sommelier”.

Quindi mi rivolgo soprattutto a voi, che come me quando assaggiate il vino sembrate Antonio Albanese in una delle sue migliori interpretazioni, se volete bere e far bere bene, senza arrossire davanti alla lista dei vini e se volete poter evitare l’ubriacatura ordinando un buon piatto dopo il terzo bicchiere, andate al Vinoir, non ve ne pentirete.

 

PS ah, altra nota positiva e a Milano non banale, i prezzi: onestissimi e allineati alla qualità dei prodotti serviti (un bicchiere parte dai 5-6 euro)

 

 

 

 

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