2019: più Emrata per tutte

Il mio primo, sia in ordine di attuazione che di importanza, fondamentale proposito per questo 2019 è quello di essere meno Patty Smith e più Emily Ratajkowski.

Ebbene sì, dopo averla disprezzata, averle dato della poco di buono, aver dichiarato che “tanto con un po’ di buona chirurgia…”, sono riuscita a metabolizzare (quasi) tutta la mia sfrenata malevolenza, riconoscendo a Emrata di avermi insegnato che:

  1. Un culo è un culo, bando alla poesia, bando alla strumentalizzazione del corpo femminile. Non c’è niente di male in due belle chiappe e ancor meno nel mostrarle, specie se accompagnate dallo sguardo finto innocente da cerbiatto che sta per essere asfaltato da una Jeep. È assolutamente lecito far vedere al mondo cosa ci piace di noi (e cosa abbiamo ottenuto con grande fatica e tanti squat);
  2. Live la vida like a profumiera. Sentiti bella e accetta i complimenti senza arrossire troppo: chi te li fa sa perché te li meriti. Ricevi con grazia gli sguardi interessati, libera di rifuggirli non appena si faranno troppo insistenti;
  3. Scegliere l’inquadratura è fondamentale. La bella Em è alta 1.70 barando, lo avreste mai detto? Non abbiate paura di sommergere i vostri personali fotografi da smartphone di istruzioni su come cogliere il vostro lato migliore;
  4. Sempre sexy. Anche al supermercato indossando una tuta, un correttore e un lucidalabbra ben usati possono farci sentire più sicure, con dirette conseguenze sull’ampiezza del sorriso che presentiamo al prossimo;
  5. Amare se stesse non è un reato, tantomeno un peccato di hybris. Fatelo sfacciatamente, le uniche ad esserne contrariate saranno le persone colme di invidia.

Buon anno bellezze

 

C.

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